Dal franchising alla vendita online

Primadonna continua ad espandere il proprio marchio grazie alle infrastrutture ibride di IBM.

Una gestione innovativa dell’IT, basata sulle caratteristiche distintive di IBM Cloud e sulle competenze di IBM e del partner BlueIT, sostiene in modo sicuro, affidabile e integrato la distribuzione internazionale di scarpe, accessori e abbigliamento del brand pugliese oggi noto in tutto il mondo.

Con oggi oltre 400 negozi nel mondo in oltre 18 paesi, Primadonna, azienda del settore retail fast fashion, è  nata nel 2001 da un’idea dell’imprenditore Valerio Tatarella, proveniente da una famiglia che vanta 50 anni di attività nel settore delle calzature. Dopo aver avviato nel 2006 un ampio progetto di franchising, nel 2018 dà avvio anche allo shopping online, passaggio fondamentale per sostenere la crescita soprattutto oltre i confini nazionali.

La caratteristica distintiva del brand è rappresentata dalla capacità di unire il fascino della tradizione con lo stile dell’innovazione. Ciò ha permesso a Primadonna Collection di diventare un punto di riferimento nella moda femminile, coinvolgendo un numero sempre crescente di generazioni e di fasce di mercato anche grazie alla nascita del marchio Valerio 1966, improntato al taglio sartoriale, anche maschile, e alla fattura minuziosa.

Gli standard ispirati all’eccellenza e l’attenzione ai desideri e alle emozioni delle clienti, definite da Valerio Tatarella come Primedonne, hanno reso il modello di franchising di Primadonna un progetto imprenditoriale di successo esportato nel mondo e in continua espansione verso nuovi mercati.

Valerio Tatarella, Primadonna

«Primadonna Collection ha intrapreso da tempo un percorso di sviluppo sia in Italia sia all’estero, implementando la propria catena sul canale diretto e su quello franchising», afferma Valerio Tatarella. «Oggi stiamo esportando lo stile italiano in particolare nell’Est Europa e Medio Oriente, mercati dove manca una realtà come la nostra. Ma l’impegno rimane forte anche nei paesi che già presentano un nutrito numero di nostri store, come Francia e Spagna».

«L’obiettivo che ci prefiggiamo è di rendere le nostre Primedonne sempre più soddisfatte, concentrandoci su velocità d’acquisto, personalizzazione del prodotto ed estrema attenzione alla soddisfazione del cliente», continua Tatarella. «La fidelizzazione delle nostre Primedonne passa dall’assortimento settimanale di numerose nuove referenze in store, fino alla consulenza di stile che viene offerta sia dal personale della rete vendita che dal nostro servizio customer care sui social e su canali aziendali dedicati a questa attività».

La mission di Primadonna non poteva dunque prescindere da un percorso di innovazione che ha portato l’azienda a digitalizzare importanti processi di business, come appunto la vendita e il customer care, e a scegliere dei partner tecnologici che potessero sostenere dal punto di vista infrastrutturale l’apertura verso i mercati globali combinata con una forte presenza locale, in termini di data center e di competenze qualificate. Da qui la scelta di IBM e del suo partner BlueIT perché capaci di offrire infrastrutture ibride certificate SAP, estremamente flessibili, modulari e trasparenti in termini di localizzazione, livelli di servizi e costi collegati. Tutti aspetti questi ritenuti fondamentali dall’azienda per gestire la variabilità dei diversi scenari di mercato in cui opera e che hanno caratterizzato la proposizione di IBM-BlueIT rispetto alla gestione IT precedente.

«Maggiore trasparenza contrattuale, migliori livelli di servizio e velocità operativa proposti sono stati i fattori di successo della nostra soluzione», spiega Enrico Sponsiello, Sales Leader di BlueIT. «Primadonna puntava a un partner tecnologico solido a livello mondiale che potesse garantire quell’elevata affidabilità dei sistemi che uno shop online sempre disponibile deve poter avere».

IBM con i suoi servizi per le infrastrutture che rappresentano la spina dorsale digitale di aziende primarie di ogni settore, in Italia e nel mondo, offre non solo questo, ma soprattutto la capacità di gestire assieme al partner e all’azienda cliente qualunque situazione di picco, di fermo o di espansione con un modello di governance comprovato e molto apprezzato dai clienti stessi. E l’attenzione di IBM ai percorsi di integrazione delle infrastrutture verso il cloud, ha saputo rassicurare anche rispetto alla migrazione di SAP S/4HANA sarebbe avvenuta in modo graduale e senza impatti per il business.

Infrastruttura IT

BlueIT ha proposto una migrazione a una infrastruttura per SAP basata su un ambiente di macchine VMware presso il data center IBM Cloud di Milano, con un sistema di backup replicato geograficamente a Milano, Amsterdam e Francoforte che si avvale del servizio IBM Cloud Object Storage e di una opzione di Disaster Recovery in grado di sfruttare un secondo datacenter IBM Cloud europeo.

Questa soluzione IBM-BlueIT ha permesso a Primadonna di ottenere massime prestazioni tramite un’infrastruttura IT cloud dedicata, che IBM Cloud rende possibile attraverso gli ambienti Bare Metal, e massima flessibilità grazie alla possibilità di espandere i cluster o sostituire gli host VMware, inclusi host certificati SAP HANA. Non solo: ha reso possibile la migrazione dall’operatore cloud precedente senza modifiche dei carichi applicativi e con un  monitoraggio dei sistemi H24.

Primadonna ha potuto così ottenere tutta la potenza, la velocità e la sicurezza IT per intraprendere un importante cammino nella trasformazione digitale per  gestire al meglio gli scenari per nuove prospettive industriali. Una scelta in cui è stato determinante l’ecosistema creatosi tra IBM Cloud, IBM Services, BlueIT, VMware e soprattutto Primadonna.

Grazie alla collaborazione con IBM e BlueIT, Primadonna ha potuto concentrarsi maggiormente sul proprio core business. Oltre a gestirne l’infrastruttura IT sulla base di un accordo pluriennale, sono stati introdotti elementi di innovazione che portano verso un modello ibrido dell’IT, che consente di offrire servizi informatici in modalità “on demand”, con tempi e costi di realizzazione sensibilmente ridotti.  

«Il vantaggio per i nostri clienti», chiosa Valerio Tatarella «è di poter contare su alti livelli di continuità di servizio e di sicurezza informatica, che sono fondamentali nel mercato internazionale e altamente competitivo in cui operiamo. Questo richiedevamo per continuare la nostra espansione nel mondo, oltre a conservare la fidelizzazione delle nostre Primedonne e, tutto questo lo stiamo ottenendo con il contributo dei nostri partner IBM e BlueIT».

Questo articolo è stato pubblicato sull’IBM Think Magazine a novembre 2019 e presentato all’interno del report dell’Osservatorio del PoliMI.