Le sfide del 2021: scalabilità di costi e potenza elaborativa, per essere di sostegno al business.

Nel 2020 gli scenari sono cambiati repentinamente a distanza di giorni e la capacità di 
reagire è stata fondamentale e lo sarà anche in futuro. 
Serve Riuscire ad adeguarsi rapidamente al cambiamento magari riuscendo nell'essere
abilitatori di miglioramenti, spiega Giacomo Cattaneo.
Giacomo Cattaneo – CIO Primadonna

Giacomo Cattaneo, CIO con quasi 20 anni di esperienza nel mondo del fashion retail. Dopo qualche anno nelle più svariate aree funzionali del mondo IT inizia a ricoprire il ruolo di CIO inizialmente per la neonata Yamamay per poi spostarsi in strutture in forte cambiamento e crescita come Camicissima, Brums e, ora Primadonna. La sua gestione è volta ad un approccio smart e flessibilie al mondo dell’IT con un occhio molto attento ai cambiamenti in essere, cercando sempre di essere promotore del cambiamento e di non subirlo mai, e all’integrazione delle varie aree di business in un’unica visione progettuale.

Quale sarà la sfida principale nel nostro settore per il 2021?

Riuscire ad adeguarsi rapidamente al cambiamento magari riuscendo nell’essere abilitatori di miglioramenti. In questo ultimo anno gli scenari sono cambiati repentinamente a distanza di giorni e la capacità di reagire è stata fondamentale e lo sarà anche in futuro.

Quali i mezzi per vincerla?

Dotarsi sempre di sistemi e soluzioni scalabili in rapidità. La capacità di adeguarsi alle richieste del business, sia in fase di crescita sia in fase di decrescita. La capacità di scalare sia sul fronte dei costi che della potenza elaborativa è fondamentale nel mondo delle infrastrutture per essere un sostegno al business.

Quali processi di business e quali funzioni organizzative sono maggiormente sotto pressione per la trasformazione in atto? 

Sicuramente l’area Technology e Applicativa delle divisioni IT per la gestione ma, sicuramente, le aree più stressate saranno il Marketing, che deve essere in grado di cambiare le proprie strategie in tempi estremamente più stretti rispetto a quanto fossero abituati prima e l’area finanza che dovrà gestire flussi di cassa sempre più altalenanti.

Qual è (ovvio al di là dei dati economici) il segnale che decreterà la ripresa nel vostro settore?

L’afflusso fisico di gente nei punti vendita. In questo momento l’emorragia di ingressi è stata la principale causa di decrescita del giro d’affari di conseguenza l’aumento di flussi di visitatori sarà il primo segnale di ripresa.

Cosa sarà the next big thing nel 2021?

Questo sarà l’anno della digital transformation in tutti i settori, la gente si affaccerà sempre di più al mondo dei beni e dei servizi attraverso le piattaforme digitali. Anche gli utenti più scettici e hanno avuto modo di familiarizzare in modo obbligato con il mondo digitale e anche settori storicamente in difficoltà con l’online, come l’abbigliamento, hanno dovuto trovare il modo migliore per proporre i loro prodotti senza un contatto fisico con il proprio cliente. Il 2021 sarà l’anno in cui questa mole enorme di know-how accumulato dalle aziende genererà nuovi modelli e nuovi canali di business che vadano ad aiutare i canali classici come il brick & mortar, messo in ginocchio dalla pandemia. Nel 2020 molti non hanno ancora affrontato con decisione questo cambiamento perché convinto che questa modifica delle abitudini sia solo transitoria ma il tempo passato in questa condizione ormai ha reso normalità quello che prima era “gestione dell’emergenza”. Chi riuscirà a valorizzare questa area sarà vincente sui mercati.


Quali sono le sfide che si apprestano ad affrontare i manager del nostro settore nel 2021? 
Leggi tutte le interviste.

Per non perderti i nuovi aggiornamenti iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *